Vita da malgaro, così i giovani si riprendono il mestiere dei nonni
L'alpeggio rappresenta da secoli l'essenza delle professioni di montagna. Il lavoro con gli animali al pascolo e la gestione di una malga sono attività complesse, a lungo tramandate di generazione in generazione. Ancora oggi, ci sono ragazze e ragazzi che scelgono di cogliere il testimone e dedicarsi alla vita di malga. Accade per i 'figli d'arte', giovani nati e cresciuti tra le montagne, per i quali le scelte professionali seguono un percorso in parte già segnato. Altri arrivano all'alpeggio per presa di posizione, spinti dalla passione per la natura e gli animali. Nell'uno e nell'altro caso, per diventare malgaro di professione servono senso del sacrificio e una spiccata professionalità, maturata con la pratica e, mai come oggi, attraverso un percorso di studi dedicato. Tra le molte storie di vita di montagna è rilevante il caso di Elena, Falvio e Gianmaria Turra. Due fratelli e una sorella, trentenni o poco più, eredi del mestiere di famiglia diviso tra l'allevamento in stalla, a T
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