Mestre, l'ipermercato solidale compie un mese: "Povertà in aumento, già servite 9mila persone"
Il Centro di solidarietà cristiana aperto a Mestre fa il bilancio del suo primo mese di attività: "In un mese hanno varcato la soglia dell'ipermercato 18mila persone, la metà delle quali ha comprato qualcosa in cambio di un'offerta minima", racconta Don Gianni Antoniazzi, presidente della Fondazione Carpinetum che gestisce il centro con l'associazione Il Prossimo. "I primi giorni sono stati duri, c'era davvero troppa gente per le nostre forze. Poi, però, si è trovato un equilibrio e ora c'è una serena conduzione". Nei suoi 3.500 mq, 70 volontari hanno dedicato più di 6mila ore di lavoro totali alla lotta contro le vecchie e le nuove povertà nel segno dell'economia circolare: "Qui ci sono solo cose che andrebbero buttate e che noi salviamo per dare ai poveri perché", spiega Don Armando Trevisiol, storico parroco di Carpenedo e fondatore delle residenze sociali per anziani Don Vecchi, "la povertà sta aumentando, soprattutto tra chi aveva contratti a termine o manovalanza". Per gli acqui
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