In cima al Gran Sasso sfidando la disabilità: "Perché è importante? Scalare mi faceva paura"
Moreno Pesce, scalatore paralimpico, è arrivato sul Corno Grande del Gran Sasso. L’atleta veneto 46enne ha perso una gamba a causa di un incidente in moto nel 1997. Ha sempre avuto la passione per la montagna, ma si è avvicinato all’alpinismo e all’arrampicata solo a pochi anni di distanza dall’incidente. L’iniziativa che lo vede coinvolto sul Gran Sasso è legata a una raccolta fondi per dei progetti d’inclusione di MSD Crowdcaring. È la seconda tappa del mini tour che lo ha visto prima raggiungere Punta Martin - Acquasanta (Genova) e che si concluderà il 15 giugno sul gruppo del Monte Rosa ad Alagna. Moreno Pesce ha anche un altro progetto, “AMA-bilmente” (Alagna - MonteRosa - Alagna), che prevede una scuola di avvio per formare sia le persone con disabilità che vogliono avvicinarsi all’alpinismo e all’arrampicata che le guide esperte per accompagnarli.a cura di Eleonora Giovinazzo
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