Bosnia, al confine croato dove i migranti si giocano l'Europa: "La polizia ci prende a calci ma noi proviamo lo stesso"
"End of the game", o si vince o si viene rispediti indietro. Le strade e i sentieri boschivi attorno al villaggio di Bosanska Bojna rappresentano per molti migranti l'ultima meta prima di tentare di entrare in Croazia e, quindi, in Unione Europea. Qui, durante la giornata, prende forma un via vai di uomini, donne e bambini che cercano un riparo di fortuna per la notte, in case abbandonate o mai ultimate. "Ci proviamo tutti i giorni passando per le foreste ma - raccontano due giovani afgani lungo il sentiero che conduce alla frontiera - la polizia ci riporta sempre indietro". "Il confine sta a tre chilometri da questa casa e - spiega un altro che vive con le sorelle e la madre - io ho provato 24 volte il 'game', ma senza successo". Con il calar del sole incontriamo un giovane medico, sempre afgano, che Γ¨ appena stato fermato dalla polizia croata: "Ci hanno preso a calci e requisito soldi e telefoni. Sono un essere umano, non un animale". Gli smartphone vengono trattenuti perchΓ©, in ques
βhttps://www.repubblica.it/esteri/2021/01/21/video/bosnia_al_confine_croato_dove_i_migranti_si_giocano_leuropa_la_polizia_ci_prende_a_calci_ma_noi_proviamo_lo_stesso-422487981/