Bologna, il cinema in piazza si accomoda in sala: torna il Modernissimo
La storia del Modernissimo inizia i primi del’900 quando Bologna, città della Turrita, cambia il suo assetto urbanistico: via i vecchi quartieri medioevali per far posto a strade larghe e a edifici moderni. E così che nel segno della modernità, nel 1915 nasce Palazzo Ronzani: un edificio polifunzionale in cemento armato - baluardo della modernità bolognese nato dall'avveniristico progetto dell'ingegner Pontoni - che ospita un teatro sotterraneo e uno dei migliori cinematografi della città, il Cinema Modernissimo. Oggi di quel passato restano molte tracce, basta scendere nel sottopassaggio di piazza Re Enzo ed è possibile vedere ciò che resta della vecchia Via Emilia: "Il modernissimo è legato all'idea del viaggio nel tempo - spiega Gian Luca Farinelli, direttore della Cineteca di Bologna- del resto il cinema è l’arte della memoria". I segni del passato, convivono in quel che resta del glorioso palazzo in stile Liberty che di passati ne ha tanti come ci spiega Farinelli: "Il Modernissim
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