Uganda, dove il covid uccide anche i bambini e sconvolge la vita quotidiana
Viaggio a Oyam, in Uganda, dove la pandemia sta avendo conseguenze gravissime sulla popolazione che già deve fare i conti con altre malattie. Sono innanzitutto diminuiti i trasporti, e quindi i ricoveri. “Con la crisi economica scatenata dal covid – dice Giovanni Dall’Oglio, fratello del sacerdote scomparso in Siria nel 2013 e che lavora per Cuamm, un’associazione di medici per l’Africa - più gente ha cominciato a morire di tubercolosi, malaria e Aids perché non è più in grado di ritirare i farmaci. Sono poi diminuite le vaccinazioni perché si è bloccata la distribuzione dei vaccini”. I programmi per la lotta all’Hiv si sono inoltre ridotti di oltre la metà e la gente ha paura di avvicinarsi agli ospedali perché è lì che sono ricoverati “gli appestati”. In Uganda le vittime del covid sono soprattutto bambini al di sotto dei cinque anni e l’Africa sarà l’ultimo continente a ricevere il vaccino perché i paesi ricchi si stanno accaparrando tutte le dosi. A cura di Pietro Del Re
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