Polonia, proteste anche nelle chiese contro la nuova stretta contro il diritto all'aborto
Gruppi di attiviste e attivisti per i diritti delle donne hanno oggi protestato nelle chiese nel corso delle funzioni religiose in Polonia, contro l'irrigidimento della già restrittiva legge sulle interruzioni di gravidanza. Nel quarto giorno di proteste, le attiviste hanno esposto striscioni negli edifici religiosi. A Varsavia, una giovane donna è rimasta ferma vicino all'altare mostrando un cartello con la scritta: "Preghiamo per il diritto di abortire". Giovedì la Corte costituzionale ha dichiarato incostituzionale l'aborto di feti con difetti congeniti, nonostante la legge in vigore fosse già tra le più restrittive d'Europa. Il nuovo divieto comporterà un divieto quasi totale di interrompere le gravidanze. Women's Strike, organizzatrice delle proteste, denuncia che costringere le donne a partorire feti gravemente deformi comporterà sofferenza fisica e mentale non necessaria alle donne. La decisione della Corte costituzionale è arrivata dopo che il partito nazionalista conservatore
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