Referendum, Molinari: "Senza riforma il taglio semplice dei parlamentari indebolisce le istituzioni"
"Il referendum pone una questione centrale come la necessità di ridurre le spese e di aumentare l'efficienza della Camera e del Senato, il punto è che nella formulazione di questo quesito referendario, questi due legittimi obbiettivi non possono essere raggiunti". Così ha detto Maurizio Molinari, direttore di Repubblica, ospite ad Agorà estate su Rai 3, dopo l'editoriale sullo stesso tema pubblicato su Repubblica del 20 agosto. "Il taglio netto dei parlamentari non è inquadrato dentro una riforma, quindi avremo un parlamento che funziona peggio di adesso, avremo delle campagne elettorali viziate e avremo una elezione del Presidente della Repubblica all'inizio del 2022 con un peso dei delegati regionali superiore a quello attualmente previsto. La realtà è che per fare bene faremmo peggio", ha sottolineato Molinari. videoRai/Agorà
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