La Lamborghini SCV 12 e la riserva indiana delle supercar?
Si moltiplicano le supercar non omologabili per utilizzo stradale, macchine che i costruttori possono produrre liberamente, senza vincoli di emissioni. Quindi: niente turbo, niente moduli ibridi, niente folli sistemi start&Stop, nessun limite al “sound”. Un paradiso non solo per chi le produce, ma anche per gli appassionati perché così oltre a godersi una vera supercar non dovranno avere a che fare con sovrattasse, superbolli o assicurazioni. Senza contare l’enorme passo avanti per la sicurezza stradale perché missili del genere gireranno solo un pista.L’ultimo capolavoro di questa genìa è la Lamborghini SCV12 che verrà interamente prodotta nella Factory di Sant’Agata Bolognese in poche decine di esemplari. E visto che quando si tratta di giocare alla Lambo sono maestri, i clienti avranno la possibilità di entrare a far parte di un esclusivo club che darà accesso a programmi di guida dedicati per pilotare la propria SCV12 in tutti i più prestigiosi circuiti del mondo. L’assistenza sarà
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