Grecia, la denuncia di Medici Senza Frontiere: "Gli abitanti del campo di Moria tenuti in lockdown senza motivo"
Sulle isole greche continua il lockdown per migranti e rifugiati, che vivono in condizioni spaventose nei centri di accoglienza, nonostante la vita sia tornata alla normalitΓ sia per la popolazione locale che per i turisti. Per Medici Senza Frontiere (Msf) "una misura ingiustificata e discriminatoria", che viene rinnovata ogni due settimane nonostante la totale assenza di casi nei campi, e continua a deteriorare le condizioni fisiche e mentali delle persone. Quando il Covid-19 ha raggiunto la Grecia, oltre 30.000 richiedenti asilo e migranti vivevano nei sovraffollati centri di accoglienza come Moria (nell'isola di Lesbo) o Vathy (nell'isola di Samos), senza accesso regolare a cure mediche e servizi di base. A marzo, le restrizioni di movimento imposte per il Covid-19 hanno costretto queste persone, di cui il 55% donne e bambini, a restare chiusi nei centri, in scarse condizioni igieniche e senza alcuna possibilitΓ di sfuggire alle crescenti violenze quotidiane. "Da oltre un anno sono
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