Lavoro, l'operatore storico del call center: "Ormai siamo pagati meno di 40 centesimi a chiamata, concessi 3 minuti a cliente"
Tra possibilità di carriera sempre molto limitate e l'angoscia del lavoro su appalto che limita fortemente le prospettive di stabilizzazione, il lavoro nei call center resta sempre problematico e complicato per chi lo fa. Marco Elli, 57enne operatore per Olisistem Start, racconta la sua esperienza dal principio fino a oggi. "Entrai nel 2005, a 42 anni, quando la mia professione in assistenza scanner era stata resa inutile dal crollo dei prezzi del mercato", ricorda. Dopo 15 anni di lavoro, un contratto sì a tempo indeterminato ma con uno stipendio di 1350 euro al mese, Elli cerca di spiegare la condizione nei fatti perennemente precaria dei lavoratori dei call center: "Il problema sta nel sistema degli appalti, che vengono giocati al ribasso e a ogni rinnovo si tenta di ridurre lo stipendio dei lavoratori". La grande maggioranza delle aziende, pubbliche e private, offre infatti sistemi di customer care affidandoli alle aziende di call center tramite bandi di gara. Quando questi rapport
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