Fase 3, Ascanio Celestini in scena a Pesaro: "Tornare a teatro è stata un'emozione"
Una platea di spettatori aliena, come non si era mai vista: passati al vaglio dello scanner per la temperatura all’ingresso, la bocca coperta dalle mascherine, seduti distanti gli uni dagli altri, una poltrona ogni tre, e una fila sì e una no, ciascuno accompagnato al proprio posto dalle “maschere” con la protezione di plexiglas sul volto. A mezzanotte e un minuto è andato in scena così il primo spettacolo teatrale dell’era “post Covid”. Al Teatro Sperimentale di Pesaro – 110 spettatori ammessi su una disponibilità di 500 - nel cartellone dell’Amat, l’associazione teatrale marchigiana diretta da Gilberto Santini, Ascanio Celestini, emozionato e straniato, come ha confessato poi, ha riproposto Radio Clandestina, cavallo di battaglia del suo repertorio, davanti a una platea inizialmente smarrita ma felice di tenere a battesimo il “ritorno a teatro” (e anche il sindaco di Pesaro Matteo Ricci ci ha tenuto a omaggiarlo): sono bastati infatti pochi minuti di quello struggente racconto della
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