Fase 2, a Milano riaprono i parchi: "Finalmente, è la nostra liberazione"
"Per me che camminavo anche 15 chilometri al giorno, è una liberazione. Fisicamente dopo questi mesi ne cominciavo a sentire il bisogno". Le poche parole di un uomo seduto su una panchina di parco Sempione bastano a descrivere il ritrovato senso di libertà dei milanesi dovuto anche alla riapertura dei parchi recintati. Nelle prima mattinata di Fase 2, in tanti hanno scelto una passeggiata o una corsa al parco come prima attività della giornata, pur condividendo il timore di un ritorno dei contagi: "Ho molta più paura di questa fase che di quella precedente perché - spiega una donna ai Giardini Montanelli - ho visto troppe persone senza mascherina e troppo ravvicinate". Intanto, qualcuno guarda al futuro con un po' di malinconia verso i giorni di quarantena: "Ritornare al parco è stato magico, meno attraversare la città per arrivare qui", racconta una signora ligure che vive a Milano da sessant'anni. "Siamo passati da un assordante silenzio, ma dotato di magia, al rumore del traffico e
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