Coronavirus, a Bologna una intera palazzina in sciopero dell'affitto: "Siamo rimasti senza lavoro"
"Dal primo aprile siamo in sciopero dell’affitto, abbiamo chiesto alla società una sospensione del canone di locazione per i mesi dell’emergenza. Ci hanno risposto che potevano effettuare una riduzione momentanea del 50% che poi avremmo dovuto restituire finito il periodo di emergenza, ma secondo noi questa non è una sospensione", racconta Maria Elena Scavariello, collaboratrice dello studio legale che segue pro bono la vicenda nonché uno dei 50 inquilini dello stabile in Via Serlio a Bologna. La palazzina, nel quartiere popolare della Bolognina, è di proprietà di una società immobiliare con sede a Roma che, da noi contattata, non ha voluto rilasciare dichiarazioni."Questo è un palazzo in cui vivono tanti giovani precari: c’è chi lavora nei call center, possessori di partite iva, insegnanti precari, tutti rimasti colpiti dall'emergenza economica" ci racconta Scavariello. E' il caso di Carolina Del Mistro, tatuatrice che ha dovuto chiudere lo studio l’8 marzo: "Da allora non ho più ness
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