Fase 2, gli albergatori lombardi non riaprono: "Non ci sono clienti, conviene restare chiusi"
Con la fase 2 tutti gli alberghi lombardi, precedentemente chiusi da ordinanza regionale eccetto coloro che ospitavano medici o addetti ai trasporti, avrebbero potuto riaprire. Ma le cose non stanno andando affatto bene. "Tra Milano e la Brianza il 90% degli alberghi Γ¨ rimasto chiuso dopo il 4 maggio - rivela il presidente di Federalberghi Milano, Lodi, Monza e Brianza Maurizio Naro - se ne riparla a giugno e, per qualcuno, a settembre". Il dato Γ¨ tanto impietoso quanto logico: "Con il trasporto aereo bloccato e quello interregionale vietato Γ¨ chiaro che - spiega - a noi manca il nostro acquirente principale, il cliente, a cui fornire un servizio". In altre parole, tenere aperti per pochi clienti non conviene e si preferisce restare chiusi, mentre i dipendenti dell'hotel gestito da Naro sono in cassa integrazione, anticipata dall'azienda. Non tutti perΓ² sono chiusi. Tra questi l'hotel Gamma, che ha tenuto aperto pressochΓ© per l'intera durata dell'emergenza per un contratto con le Ferro
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