Piste da ballo deserte e luci spente, l'impossibile fase 2 delle discoteche: "Così rischiamo il fallimento di massa"
Dopo il lockdown obbligatorio generato dall’emergenza coronavirus, in Lombardia è scattata l’ora della fase 2 e molte attività commerciali hanno avuto il via libera per ripartite. Tra queste però non sono state contemplate le discoteche che, a detta di molti gestori e il presidente del Silb (Associazione Italiana Imprese di Intrattenimento da Ballo e Spettacolo), “vivono un momento disastroso che a lungo andare potrebbe portare ad un fallimento di massa dei locali notturni”. In via Toqueville, uno dei quartieri più noti della movida milanese, le serrande dei locali restano chiuse, la strada deserta e silenziosa, senza musica. L’unico locale aperto, il Loolapaloosa, per contrastare le ingenti spese ha convertito la propria discoteca in un bar: posti a sedere, obbligo di mascherina e servizio sicurezza che effettua la selezione all’ingresso con rilevatori di temperatura. Alcuni locali sono in attesa di nuove linee guida da parte del governo per poter riaprire i battenti, altri invece ver
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