Antonini a WebMotori: "Il genio di Andrè Citroën è sempre fra noi"
"André Citroen diceva che è inutile fare belle cose se non si è in grado di farle conoscere. Nel 1922 al Salone dell’Auto di Parigi, fa distribuire volantini che invitano a guardare il cielo e un aereo vola su Parigi scrivendo con lettere di fumo il nome Citroën, che si estende per una lunghezza di 5 km. Poi nel 1925 stupisce il mondo illuminando per la prima volta la Tour Eiffel con il nome Citroën. André era un genio, e le sue idee sono arrivate fino a oggi”: così Marco Antonini, direttore brand Citroen Italia racconta la filosofia di marca. E come il concetto del comfort – una cosa che hanno tutti – si possa trasformare in un’esclusiva della casa francese.“Le idee rivoluzionarie di Citroen – spiega Antonini – continuano con la Ami, l’oggetto di mobilità 100% elettrico che si guida a partire dai 14 anni. O con la nostra transizione energetica e l’impegno verso una mobilità sostenibile con riferimento in particolare ai modelli SUV C5 Aircross Hybrid.Infine la parola alla Polizia Stra
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