Coronavirus, gli affari esplodono sul dark web: "Mascherine, clorochina e test sierologici a prezzi gonfiati"
Se è vero che ogni guerra ha il suo mercato nero, anche quella al coronavirus non fa eccezione. Con l'unica variante che nei meandri di Internet non si paga in euro ma in bitcoin. Pierluigi Paganini, esperto di cyber security, imprenditore e collaboratore dell'Agenzia europea per la sicurezza delle reti e dell'informazione, ha fatto una ricerca nei mercati neri nel dark web per scovare prodotti irrelati al Covid-19. "C'è di tutto, mascherine, test sierologici, farmaci, termoscanner", racconta. "Il dato impressionante - tiene a precisare - sta nel fatto che quando iniziai un mese fa i venditori mettevano online articoli singoli a prezzo alto. Oggi si trovano veri e propri stock di migliaia di prodotti". Questo farebbe pensare, secondo Paganini, "a vere e proprie organizzazioni" che stanno invadendo il dark web con "merce di dubbia provenienza, probabilmente rubata o contraffatta". La clorochina, l'antimalarico di cui si discute su possibili applicazioni terapeutiche al coronavirus oggi
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