Coronavirus, il parroco multato per la messa coi fedeli: "Faccio ricorso, celebrare è un mio diritto"
"Il pagamento della multa di 280€ è sospeso. Celebrare è un mio diritto e andremo in tribunale". Don Lino Viola, l'ottantenne parroco di Gallignano (CR) multato da un carabiniere per aver celebrato una messa a cui avrebbero partecipato anche sei fedeli e sei accoliti, non molla la presa e rilancia: "Mi hanno passato il sindaco al telefono mentre celebravo. Sarebbe come se al Papa un cardinale dicesse durante una celebrazione che qualcuno lo vuole al telefono". Nella chiesa di oltre 400mq, secondo don Lino, "erano presenti solo 13 persone, ben distanziate, con guanti e mascherine". Quindi, nessuna violazione del distanziamento sociale. Il parroco e il suo legale contestano che il carabiniere lo avrebbe multato rifacendosi al decreto legge del 25 marzo, che sospendeva "cerimonie civili e religiose" ponendo la "limitazione dell'ingresso nei luoghi destinati al culto". Secondo don Lino, però, questa specifica sarebbe stata superata da una circolare del ministero dell'Interno che afferma co
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