Usa, il Pentagono conferma l'autenticità di tre video di Ufo
Dopo un paio di tentativi, il pilota della Marina Usa riesce a inquadrare con la camera a infrarossi lo strano oggetto che si muove sull’acqua. Esulta: “Preso!”. Via radio lui e i colleghi si mostrano increduli di fronte a un fenomeno che all’apparenza non ha spiegazioni. Un veicolo, o qualsiasi cosa sia, che sfreccia a grande velocità. Gridano “Oh mio dio” e come adolescenti di fronte a un videogame commentano: “L’hai agganciato (manualmente, ndr)?”. “No è l’autotrack” è la risposta del pilota. Ma non è un videogame. Il video dal titolo “Go fast” è uno dei tre filmati (due, compreso questo, del 2015 e uno del 2004) della Marina militare Usa ora pubblici e scaricabili dal sito della Difesa per “eliminare qualsiasi equivoco sul fatto che il filmato che era circolato fosse autentico o che qualcos’altro oltre al video”. La stessa Difesa ne aveva confermato l’autenticità a settembre 2019. I tre video erano stati diffusi senza autorizzazione nel 2017 dalla “To the stars Academy”, società
↗https://www.repubblica.it/esteri/2020/04/28/video/usa_il_pentagono_conferma_lautenticita_di_tre_video_di_ufo-422495717/