Profughi, Sandrone (Medici senza frontiere): "A Lesbo costretti a chiudere la nostra clinica pediatrica"
"La situazione che viviamo qui ogni giorno non è molto diversa da quella di una zona di guerra: siamo stati costretti a chiudere la nostra clinica pediatrica per motivi di sicurezza. In Europa si è scelto deliberatamente di voltare lo sguardo altrove", queste le parole di Marco Sandrone, capogruppo del progetto di Medici senza froniere a Lesbo. "In otto mesi - spiega in questo audio - siamo passati da 6.500 alle attuali 20mila persone bloccate nel campo di Moria, che è attrezzato per ospitarne a malapena tremila. Dall'inizio dell'anno ci siamo trovati davanti una repressione violenta: lacrimogeni lanciati contro richiedenti asilo che manifestavano per chiedere servizi di base. Da settimane le ostilità e la frustrazione sono diventati ormai ingestibili nella completa assenza delle istituzioni greche". ". Poi l'appello: "Gli Stati dell'Ue devono affrontare la vera emergenza: evacuare le persone dalle isole verso quei paesi dell'Unione che sono in grado di accoglierli, fornire un sistema
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