Coronavirus, lo scrittore Scianna: "Il pianerottolo è la nostra nuova zona di resistenza"
"Le giornate nella zona rossa sono più lunghe. E' come se il tempo si fosse dilatato". Così comincia la riflessione della zona rossa (ora diventata arancione) dello scrittore pavese Giorgio Scianna. Cambia la percezione del tempo e la dimensione dello spazio ("da casa non si passa, a casa si resta"), ci racconta. Importante è "salvarsi dall'ansia". Allestendo un cinema in casa. O un aperitivo sul pianerottolo, per esempio. Nuove o vecchie abitudini: "Da quanto tempo non leggevo un libro di filato in un giorno?". Con esiti imprevisti: "Riappropriarci un po' delle nostre teste non è male". Giorgio Scianna è nato nel 1964 a Pavia, dove vive, lavorando a Milano. Per Einaudi ha pubblicato i romanzi 'Fai di te la notte' (2007, vincitore del Premio Comisso), 'Diciotto secondi prima dell'alba' (2010), 'Qualcosa c'inventeremo' (2014), il fortunato 'La regola dei pesci' (2017, vincitore del Premio internazionale di letteratura Città di Como) e 'Cose più grandi di noi' (2019). È autore del test
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