Giornata delle vittime delle mafie, il messaggio di Don Ciotti: "Corruzione è virus che da decenni infesta l'Italia"
"Anche quest'anno il 21 marzo sia un'occasione di riflessione", con queste parole Don Luigi Ciotti inizia il suo messaggio per la XXV Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Quest'anno, a causa delle restrizioni per il coronavirus, non ci saranno manifestazioni all'aperto ma il ricordo sarà via web e social. "Siamo chiamati oggi a fare la nostra parte seguendo tutte le misure necessarie, spero che questo virus sia al più presto contenuto e debellato", sono le parole del fondatore di Libera. "Il ritorno a una vita sociale normale - ha aggiunto - non faccia dimenticare gli altri virus che da lunghi decenni infestano il nostro Paese: sono parassiti a cui troppi hanno fatto l'abitudine sottovalutandone il danno: mafie, corruzioni, ingiustizie sociali". Per questo, ha ricordato Don Ciotti, è importante mantenere viva la memoria di tutte le vittime innocenti chiamandole per nome: "Un nome è lo scrigno della nostra uniticà. Ogni nome racchiude sto
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