Coronavirus, nell'ospedale degli Alpini di Bergamo: "Vinceremo nostra sfida, ma cosa succederà quando non ci saremo più?"
Con 142 posti letto, dei quali 72 destinati alla terapia intensiva e sub-intensiva e i restanti a chi sta uscendo dalla fase critica del Covid-19, l'ospedale da campo dell'Associazione Nazionale Alpini allestito presso la Fiera di Bergamo è quasi pronto, mancano ancora gli ultimi dettagli e, soprattutto, l'arrivo dei respiratori. "Contiamo di essere operativi da giovedì 2 aprile", dichiara Sergio Rizzini, direttore della Sanità di Ana. Un'opera che ha richiesto 4 distinti progetti che si sono avvicendati per le aumentate necessità di posti in terapia intensiva. "La prima linea a Bergamo - racconta Rizzini - non è più nei pronto soccorsi, ma nelle case persone. Qui accoglieremo quelli che oggi non possono essere ricoverati in ospedale".La struttura, che sarà coordinata come un reparto dall'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, utilizzerà, oltre ai volontari dell'Ana, anche personale di Emergency e medici militari russi. "Per noi è una sfida da vincere ma mi chiedo - prosegue Rizzini,
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