Chi controlla le mappe definisce la realtà - OpenStreetMap e la sovranità digitale oltre le Big Tech
Ogni volta che apriamo un’app di navigazione stiamo usando una rappresentazione del mondo filtrata, ordinata e definita da una Big Tech. Non si tratta solo di “trovare una strada più veloce”, ma di come il mondo viene descritto, quali luoghi esistono davvero nella nostra percezione digitale e quali invece restano invisibili. Strade che compaiono o scompaiono, attività che emergono o vengono nascoste, territori che diventano centrali o marginali per decisione di un algoritmo proprietario. Le mappe non sono neutre. Le mappe decidono e questo significa una cosa semplice e scomoda: chi controlla le mappe, controlla la realtà. Esiste però un’alternativa concreta, già operativa e globale: OpenStreetMap. Un progetto collaborativo, aperto, costruito da persone e comunità, non da piattaforme chiuse. Un’infrastruttura che non appartiene a un singolo attore commerciale e che permette di rappresentare il mondo senza filtri proprietari. OpenStreetMap non è solo una “mappa alternativa”. È una sce
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